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David Cameron in Parlamento «Pronti a bloccare i social network»

12 Ago 2011 09:15 | Potere e legge

«Aumenteremo i poliziotti, staneremo i colpevoli»

 Ma nella notte scontri tra 200 giovani di destra e polizia.

«La riscossa è iniziata. Siamo qui per proteggervi e per risarcirvi. Siamo dalla vostra parte». Il Primo ministro David Cameron interviene in parlamento e si rivolge alla nazione. Illustra il piano messo in campo per fronteggiare i disordine, e annuncia possibili drastici provvedimenti. Come la limitazione dell'uso dei social network, il principale mezzo di comunicazione tra i giovani che hanno animato la rivolta negli ultimi quattro giorni: «Stiamo valutando con i vertici della polizia l'opportunità di bloccare queste comunicazioni - ha spiegato - . Tutti coloro che hanno assistito a queste orribili azioni sono rimasti colpiti dal fatto che sono state organizzate attraverso i social network».

 A chi ha provocato i disordini il numero uno di Downing Street dice: «Vi cercheremo, vi troveremo, vi incrimineremo e vi metteremo in carcere per quello che avete fatto». Intanto a Londra e dintorni è stata un'altra notte tranquilla, complice anche la pioggia, dopo l'imponente spiegamento di forze messo in campo. Ma la tensione in altre città britanniche rimane alta. Secondo un primo calcolo effettuato dalle compagni di assicurazioni, i danni per i vandalismi e i mancati guadagni ammonterebbero a 170milioni di sterline. Rinviata Tottenham-Everton, prima partita di Premier League prevista per sabato. 

CAMERON IN PARLAMENTO - «Chiedo al Paese di rimettere tutti i cocci insieme, ma soprattutto di unirsi. Il regno Unito è scioccato dai vandali che hanno distrutto la nostra città, questa è criminalità inacettabile e non c'è nessuna scusa: qua non si tratta di politica o di proteste, qua si tratta di furto»». È categorico il Primo ministro David Cameron, che giovedì ha riferito in Parlamento. «Case, negozi e uffici - ha continuato il premier - sono stati rasi al suolo e la polizia è stata attaccata mentre cercava di portare l'ordine. Faremo tutto il possibile per ricostruire le nostre città». Il Primo ministro ha anche parlato del problema delle «gang» di giovanissimi:«In Scozia c'è un progetto in atto per combattere le gang di strada e dobbiamo diffonderlo in tutto il Paese». Ma Cameron parla anche dei problemi sociali del Paese: «Dobbiamo dare una linea molto dura alle nostre scuole affinché i giovani capiscano cosa è giusto e cosa è sbagliato. Molte persone nel nostro Paese non si interessano di dove sono i loro figli e le conseguenze di questa grave difficoltà sociale è sicuramente quello che è accaduto negli ultimi giorni. Dobbiamo lavorare con le famiglie, aiutare quelle distrutte, e mandare i nostri figli a scuola». Il primo ministro mette sotto accusa anche Internet e le nuove tecnologie utilizzate come passaparola per gli autori degli scontri: «Stiamo cercando di capire come fare per evitare che le persone usino i social network per incitare i disordini».

Durante la sessione speciale alla Camera dei Comuni, il premier ha elogiato le forze di polizia: «La polizia ha fatto un ottimo lavoro e ringraziamo anche tutti i nostri uomini di Scoltand Yard che hanno deciso di lavorare e non far intervenire l'esercito fino a quando non ci sarebbe stata la necessità. I 16mila poliziotti presenti in città per garantire l'ordine pubblico rimarranno nella capitale durante tutto il fine settimana. Stiamo agendo in maniera decisa per porre fine a tutte le violenze». Per quanto riguarda l'episodio che ha scatenato le violenze, l'uccisione di Mark Duggan, Cameron ha detto: «Quanto accaduto chiaramente suscita domande che hanno bisogno di una risposta. Vi è un'indagine indipendente in corso e posso assicurare l'aula che andremo fino in fondo». 

Ma i provvedimenti presi in considerazione non si limitano all'ordine pubblico: «Non escludiamo il blocco dei social network in caso di nuovi disordini - ha detto il premier -. La libera circolazione delle informazioni può essere usate per nobili azioni. Ma anche per azioni malvagie. Stiamo lavorando con la polizia, i servizi d'intelligence e l'industria per capire se può essere giusto impedire alle persone di comunicare attraverso questi siti e servizi quando sappiamo che stanno preparando violenze disordini e atti criminali». 

Cameron ha parlato anche dei provvedimenti da adottare nei prossimi giorni: «Continueremo a monitorare la situazione giorno e notte e faremo il possibile affinché tutti i tribunali procedano in maniera rapida. Aumenteremo poliziotti in tutto il Paese: stiamo collaborando con polizia e intelligence per fermare i criminali. Abbiamo tantissimi agenti in prima linea pronti a lavorare». Inoltre il premier ha annunciato la misura straordinaria per cui: « La polizia potrà togliere tutte le maschere che le persone usano durante gli scontri e potrà usare qualsiasi mezzo per disperdere la folla. I poliziotti devono avere tutti gli strumenti a loro disposizione per fermare le violenze».

Nella notte tra mercoledì e giovedì vi sono stati scontri nella capitale fra la polizia e circa 200 giovani dell'estrema destra che per la seconda notte successiva si erano schierati in strada dicendo di voler proteggere la comunità locale dalle violenze. Gli scontri sono avvenuti nel quartiere meridionale di Eltham Hill, dove alcuni partecipanti alla «ronda» hanno lanciato bottiglie contro gli agenti scandendo slogan a favore del gruppo di estrema destra «English Defence League». L'ultimo bilancio, secondo la Bbc, è di 888 persone arrestate e 371 incriminate solo a Londra, dove sono stati schierati 16mila poliziotti. Più di 300 persone sono state inoltre arrestate nel West Midlands e altre 100 a Manchester e Salford. Giovedì intanto è previsto l'intervento di Cameron alla camera dei comuni, una prova che si annuncia difficile per il premier, dopo le polemiche per la risposta lenta e macchinosa delle autorità. E gli attacchi personali per non aver interrotto le vacanze in Toscana non appena esplosa la rivolta.

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